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In attesa della semifinale play-off del 18/5/08:
Resto del Carlino: "Il San Marino pronto per l'impresa. Gara proibitiva col Bassano che s'è fatto sfuggire in extremis il salto in C1. La squadra biancoceleste è carica e promette di mettere un'ipoteca già all'Olimpico. Mister Tazzioli rispolvera il vestito di Natale e garantisce che si rivedrà il San Marino scintillante di dicembre".
..Dopo il trionfo del Bassano nella semifinale di Coppa Italia:
RESTO DEL CARLINO- ED. REGGIO EMILIA del 29/03/2008
Vogliamo il miglior arbitro di serie C" Le richieste granata per la sfida clou
Il disastro D'Alesio ha tenuto banco anche nel day-after granata. La Reggiana schiuma rabbia e nutre legittime preoccupazioni per la sfida del 6 aprile che deciderà il futuro della squadra di Alessandro Pane. Il club granata pretende un arbitro che dia le massime garanzie
- Il disastro D'Alesio ha tenuto banco anche nel day-after granata. La Reggiana schiuma rabbia e nutre legittime preoccupazioni per la sfida del 6 aprile che deciderà il futuro della squadra di Alessandro Pane. Il club granata pretende un arbitro che dia le massime garanzie. Perlomeno a livello di forma e di quotazione agli occhi dei responsabili della Can di serie C. La Reggiana non resterà a guardare, effettuerà passi (ufficiali o ufficiosi) nelle alte sfere. «E’ una partita determinante - osserva il vicepresidente Clarfiorello Fontanesi - e la commissione dovrebbe avere la massima sensibilità. Mi auguro vivamente che mandino il miglior arbitro della serie C. Non certo uno come il signor D’Alesio». Il fischietto forlivese aveva incrociato i granata un anno fa, in Reggiana-Bellaria, dell’11 febbraio 2007, finita 0-0 (nella foto mentre entra in campo). Mercoledì ha sbagliato tutto. «E’ stato un arbitraggio pessimo - esclama Fontanesi - fin dall’inizio e con errori da tutte e due le parti. Ero seduto accanto a Massimo Varini e al presidente del Bassano (Roberto Masiero, ndr), che ci ha accolto in modo splendido. Beh, anche lui era stupito nel vedere sbagli da principiante. Come la simulazione a Mazzoleni, su quel contatto in area con Stefani. Non aveva neanche protestato... La partita è stata normale fino a quando D’Alesio non è incappato in uno svarione incredibile. Doveva ammonire Pirri per il fallo su Stefani e concedere la punizione. Ha lasciato correre e subito dopo ha cacciato Malpeli per un intervento che non meritava il cartellino giallo. Un’espulsione scandalosa. L’arbitro ha falsato la prospettiva della gara. Guarda caso il secondo espulso è stato Stefani, cioè il giocatore che aveva subito un fallo plateale, riconosciuto dallo stesso Pirri. I calciatori sono uomini, mi sento di giustificarlo».
Fontanesi è stato tra i più solerti nel cercare di calmare gli animi, nel bollente dopo-partita. «Sono cose che dispiacciono, e poi non si risolve niente. L’importante è comunque non passare a vie di fatto. Il nervosismo è esploso per colpa di D’Alesio. Con una direzione normale la partita sarebbe filata via liscia. L’arbitro è importante, col Bassano deve essere designato il migliore».
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(versione gratuita).
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Commenti sul sito della Spal, dopo il clamoroso blitz al "Mazza" dei giallorossi (9 marzo 2008). C'è un elogio alla prestazione dei padroni di casa, che però aumenta i meriti del Bassano per la storica vittoria:
| SPAL-BASSANO 1-2 (09 mar.) |
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La Spal ritrova il gioco offrendo una buona prova contro un Bassano di valore in lunga serie positiva che presentava tanti ex dal tecnico Glerean ai giocatori Pirri, Berrettoni, Minardi e La Canna. Nessuna nota positiva però in termini di risultato, la sconfitta interna infatti ferma i biancoazzurri a quota 42 superati dal SanMarino ed incalzati dal Bellaria a -3.
La Spal deve far a meno di capitan Sesa fermatosi giovedi per un fastidio al ginocchio così mister Alessio deve rivedere l'assetto tattico senza il trequartista elvetico e schiera il tridente La Grotteria-Bisso-Furlanetto con il siriano Chadi in di regia.
La partita già in apertura è bella e vivace, il Bassano è votato all'attacco da un modulo messo in campo dal tecnico Glerean che di fatto prevede un 4-2-4 con davanti Lorenzini, Berettoni, Cesca e Zubin e con Pirri in regia sommerso dai fischi della Ovest. La Spal non sta a guardare e manifesta una buona supremazia territoriale creando anche qualche buona occasione con La Grotteria e Bisso. Dopo poco più di dieci minuti Gianella deve lasciare il campo per un presunto stiramento a Specchia inserito anche se non al meglio della condizione. Al 25min. con un'azione sulla sinistra il Bassano passa in vantaggio da un cross deviato da Careri sui piedi di Cesca che da pochi metri centra il bersaglio. La Spal non accusa il colpo e dopo meno di un minuto il Gaucho La Grotteria pareggia ribadendo in rete una conclusione di Bisso respinta da Peresson. La Spal è in un buon momento, Furlanetto dalla fascia è pericoloso crea qualche buono spunto per Bisso che però non è fortunato nelle deviazioni di testa. Nella ripresa al 9min. i veneti ripassano in vantaggio sugli sviluppi di un cross deviato in rete da Lorenzini. Passano meno di 5min. e la Spal con Bisso ha la palla buona per il pareggio, Chadi tira da fuori area, il pallone deviato giunge sui piedi della punta che dribla4 Peresson e va a terra dopo un contatto. Per l'arbitro è simulazione tra le vibranti proteste di giocatori e tifosi di casa.
Alessio inserisce Agostinelli e Franchini la Spal prova sino alla fine, nel finale un tiro di Franchini è palesemente respinto con una mano da un difensore veneto ma anche questa volta per l'arbitro non ci sono gli estremi per il penalty. La Spal nei minuti di recupero tenta il tutto per tutto, anche Careri alla disperata ricerca della rete sale a dar manforte ai compagni ma neppure gli ultimi calci d'angolo danno alla Spal il meritato pareggio.
DAGLI SPOGLIATOI, MISTER ALESSIO (SPAL) : "Usciamo dal campo con un risultato che non meritavamo, abbiamo creato un buon gioco, una discreta manovra basata sul possesso palla e varie occasioni, poi ci sono da considerare gli episodi dei 2 rigori non concessi quello su Bisso e quello su Franchini che indubbiamente hanno inciso. Mi spiace per la squadra che aveva trovato un buon equilibrio. Ora dobbiamo rimanere saldi con la testa non facendoci condizionare dagli episodi e dalla delusione dell'ambiente. Domenica c'è il derby, una gara impegnativa nella quale dobbiamo essere bravi ad essere concentrati ed a far risultato. Avevamo impostato un modulo sulla base dello schieramento tattico del Bassano che gioca di fatto con 4 punte, in settimana però è venuto meno Sesa poi dopo pochi minuti di gara Gianella, quindi abbiamo dovuto un po' rimodularci inserendo Specchia che da pochi giorni si era aggregato al gruppo ma che comuque mi poteva garantire più fisicità al reparto. Ho comunque fiducia oggi ho visto una buona prova della squadra non premiata nel risultato finale, abbiamo creato anche oggi alcune occasioni senza però concretizzarle, loro hanno capitalizzato al massimo".
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Un tifoso della Reggiana commenta sul ns blog (evidentemente letto anche...oltre Grappa), relativamente alla brutta accoglienza riservataci dai tifosi del San Marino, con una giusta considerazione pure sulla questione delle presenze sugli spalti del "Mercante". Lo ringraziamo
Una risposta a “Frenesia e isterismi da fine stagione”
26/02/2008
...E nun ce vonno stà! Così dicono a Roma, quando un avversario non accetta un risultato, configurando complotti e persecuzioni molto fantasiose, a mò di alibi. I sammarinesi già all'andata ebbero a lamentarsi pesantemente, adesso rincarano e sembrano ipotizzare una Moggiopoli in C2, naturalmente tutta a vantaggio del Bassano e a danno loro, vittime sacrificali sull'altare dei nostri potenti mezzi. Non riescono probabilmente a capacitarsi di quel divario che fotografa la classifica e possiamo capirli, avendo apprezzato (e riconosciuto anche sul sito) il loro spessore tecnico. Però forse, se vogliono recuperare quel gap, dovrebbero cercare altrove e non insultare beceramente, come hanno fatto, anche chi è lì, come il Vs addetto stampa, per fare solo il suo lavoro, facendolo oggetto di minacce e insulti vari. Pazienza, pensare che noi li abbiamo accolti con simpatia all'andata, nel nostro INEGUAGLIABILE Terzo Tempo. Sentite cosa scrivono della gara sul sito ufficiale del San Marino:
San Marino: tante recriminazioni per la direzione arbitrale
25/02/2008
Anche se sembrava impossibile, la direzione di gara di San Marino-Bassano, da parte del signor Giancola e dei suoi assistenti, non è stata da meno di quella del signor Valentini, infausto protagonista della gara di andata. La terna abruzzese, infatti, è riuscita ieri a far perdere la pazienza anche al pubblico dello stadio Olimpico, tradizionalmente molto contenuto e pacato nei confronti di avversari e direttori di gara. Al termine della gara è stato difficile contenere la rabbia e la frustrazione di tifosi e di collaboratori, consapevoli di avere subito l’ennesima ingiustizia, ancora un volta a favore della squadra veneta. Due sono le recriminazioni del San Marino. In primo luogo, i titani lamentano l’evidente e decisiva disparità di atteggiamento che il signor Giancola ha tenuto nei confronti delle due squadre in campo durante tutta la gara. Da un parte, infatti, il fischietto abruzzese ha mostrato disponibilità, comprensione e serenità verso giocatori e staff giallorosso. Allo stesso tempo, è sempre apparso aggressivo, fiscale ed irremovibile nei confronti di calciatori e panchina biancazzurri. Il bilancio finale di ammonizioni ed espulsioni finale spiegazione proprio nel diverso criterio di valutazione che Giancola ha utilizzato per sanzionare falli e comportamenti dell’una e dell’altra parte. Il primo cartellino giallo riservato a Di Maio, infatti, non ha trovato corrispondenza in analoga severità verso atti scorretti o ostruzionistici dei bassanesi. Falli di mano volontari, trattenute, proteste plateali dei veneti hanno sempre incontrato l’accondiscendente tolleranza del fischietto di Vasto (come l’arbitro che domenica scorsa ha estromesso Grassi dalla contesa di ieri). Oltre alla condotta generale, nello specifico, il San Marino lamenta la doppia infrazione non rilevata dalla terna arbitrale nell’azione che ha condotto al pareggio ospite. Al fallo di mano di La Canna, apparso evidente a tutti gli spettatori in tribuna, ha fatto seguito, infatti, la posizione irregolare di Rondon, che ha realizzato l’1 a 1 e frenato la spinta del San Marino, fino a quel momento padrone della partita. Il secondo atto di accusa del San Marino riguarda la prolungata e ormai eclatante serie di decisioni arbitrali che hanno finora favorito la marcia del Bassano. Oltre agli episodi già denunciati nella doppia sfida con i titani, le cronache domenicali riportano molto spesso analoghe recriminazioni delle avversarie di turno della squadra veneta. Tanti episodi che suscitano perplessità e dubbi. Se il San Marino, infatti, contesta le circostanze (la prima ammonizione) che hanno condotto all’espulsione di Di Maio, ci sono ben altre 9 squadre che si sono trovate in inferiorità numerica nel corso della gara contro il Bassano. In 4 occasioni, addirittura, il cartellino rosso è arrivato già nel primo tempo. Ancona, 3 dei 5 scontri diretti finora disputati (contro Portogruaro, Spal e San Marino), hanno visto il Bassano beneficiare della superiorità numerica. Alla luce dei fatti e dei precedenti, dunque, è apparsa ancora più sconveniente e inopportuna la presenza del tecnico del Bassano Glerean dentro lo spogliatoio dell’arbitro, pochi secondi dopo il fischio finale, quando ancora le squadre stavano rientrando nei rispettivi stanzoni. Così come non è accettabile, come si è avventurato a fare lo stesso Glerean, paragonare l’intervento di Di Maio a quello dell’inglese Taylor, autore del fallo che ha spezzato la gamba al calciatore Eduardo dell’Arsenal. Ma, si sa, a volte la parola precede il pensiero…
In coda una promettente dichiarazione del difensore Di Maio, espulso per un fallacio da tergo su La Canna:
San Marino Oggi: "Di Maio punta il dito: ‘Voglio il Bassano ai playoff", nell'occhiello "’Non mi sono piaciuti certi atteggiamenti. Punto un euro sul gol promozione di Carruezzo’".
Noi ci auguriamo, invece, di non aver bisogno di ritrovare ancora il San Marino, ma solo perchè vogliamo vincere il campionato
...Simpaticamente, invece, i tifosi reggiani ci tirano in ballo..nonostante il loro splendido campionato non riescono a scrollarsi di dosso i giallorossi:
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Caro Bassano, ci hai rotto i…
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Caro Bassano. Te lo diciamo così, se vuoi, pure con un pizzico di simpatia. Caro Bassano, avrai anche il terzo tempo, avrai anche il vin brulè, avrai anche un salame a fine gara d'un buono mai visto… Però, caro Bassano, ci hai proprio rotto i coglioni. D'accordo che la dea è bendata ma che la sfiga ci vede benissimo, d'accordo che i colori granata…, mamma mia, altro che il viola! Se il Toro ha Superga e Meroni, noi abbiamo inanellato il ginocchio di Futre, l'arbitro Cardona, il primo stadio privato papà di un fallimento e il girone con Napoli, Rimini ed Avellino nell'anno in cui eravamo tosti tosti per tornare in cadetteria. Vigliacco quindi se non ci si metteva anche il Bassano. Fino a due anni fa manco sapevo avesse un campo di calcio. Ora è lì, col suo alito di grappa etilica (i miei rum&fruit al Fuori Orario al confronto sono tisane ai fiori di pesco), dicevo con un alito pesante e insopportabile sul coppino granata. La faranno a fettine, la povera Viterbese. E urleranno al cielo il loro urlo di guerra contro quelle teste quadre così gasate solo perché, sai, loro massacravano al Mirabello l'Inter quando noi, embè, facevamo a pallate col Baselga di Pinè e il Rovereto. Vabbè, verrete da noi, ragazzuoli. Basterà un segnale. E vi scateneremo l'inferno. Ah, che notte, quella col Viareggio. Atmosfera da Champions, gli applausi per l'amico Oscar Sircana, il boato tutto per mamma Rai capace pure di svegliare la massaia di Gavassa e la nonnina di Massenzatico, le bollicine per i tre siluri rifilati al Viareggio, poi le lacrime per quell'angioletto volato in cielo presto, troppo presto, partorito in uno stadio che la povera mamma amava e accompagnato in paradiso dalle lacrime di uomini veri. Quelli della Sud. Emozioni forti. Veramente forti. Ambrosio che finalmente porta punti veri in cascina, Catellani con una voglia matta di tornare il campioncino del Crostolo che conoscevamo, e poi Ingarimovic, di cui abbiamo già una figurina stile Panini tra la carta di credito e la tessera del Blockbuster. Otto discese in campo, otto trionfi. La storia. Ora un'altra domenica di relax, sul divano di casa. Ma perché, poi? Non bastava il digiuno infinito tra i panettoni natalizi e i bagordi di Capodanno? Non bastavano i mille film sulla Shoah (splendidi, tra l'altro) nella domenica in cui la Reggiana stava a godere dello splendido harakiri di Spal e Portogruaro? No. Ora ci si mette un'altra domenica di stop. Che palle, ragazzi. È la solita vecchia storia, amici. Quando hai per le mani un cesso, te la trovi sempre lì, disponibile, pronta ad uscire con te, senza mai lo straccio di un impegno. Se becchi una stragnocca, invece, vigliacco se non ha il corso di aerobica, la lezione di bricolage e pure la partita di bridge del giovedì sera con le amichette. Vabbè, si dice sempre che, nel calcio come nel sesso, l'importante sia buttarla dentro. Possiamo aspettare fino alle idi di maggio. Ingorilliti, ma pazienti. Le idi di maggio. Ma non un giorno di più…
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Dopo Carrarese/Bassano 0-2 (10/2/08)
dal sito "La Carrarese siamo noi":
Con la sconfitta di oggi, si apre una delicata fase in casa azzurra; che la situazione sia difficile è emblematico dal comportamento odierno dei giocatori che erano eccessivamente nervosi tra loro; come se non bastasse c’è aria di crisi con il pubblico, che a fine gara ha contestato civilmente la squadra mentre gli ultras hanno diramato un comunicato nel quale annunciano che dalla prossima gara interna saranno in presidio sotto la tribuna contestando l’attuale dirigenza.
La cronaca della gara parla di due squadre che si sono tenute testa ma una delle due, il Bassano, è più cinica dell’altra ed è capace di sfruttare al meglio le occasioni che gli capitano. 9’ Lorenzini dalla destra sfiora il palo con un diagonale che si spenge sul fondo, al 16’ è la Carrarese a farsi vedere: Morelli dalla destra crossa al centro, Mussi è a centr’area ma non riesce a colpire di testa per poco. Le due squadre nella fase centrale del tempo appaiono contratte e paurose di concedere spazio agli avversari, nel finale la gara si infiamma; 38’ Biggi controlla al limite dell’area, appoggia per Mussi che entrato in area spreca concludendo sopra la traversa a tu per tu con Peresson; un minuto più tardi il Bassano risponde, Zubin dalla trequarti campo pesca solo sul secondo palo Berrettoni che al volo appoggia al centro per Cesca che a porta vuota in spaccata alza il pallone sopra la traversa e sciupa la più nitida occasione della gara. Passano due minuti e il Bassano passa in vantaggio: 41’ Cross di Pirri, colpo di testa di Zubin palla sul palo, sulla ribattuta si avventa Lorenzini che batte Rubini con un destro imprendibile. Si chiude con quest’azione il primo tempo.
I tifosi sono pronti alla contestazione (foto Archivio)
Nella ripresa la Carrarese rientra in campo con la voglia di raddrizzare la gara voglia che però si è tramuta in un arma a doppio taglio, rendendo la manovra ancora più confusa e concedendo spazio al Bassano. 6’ Rinaldi al centro perde il tempo per concludere, sprecando una ghiotta occasione in area, a Carrarese risponde Bassano: un minuto più tardi Zubin tira su primo palo, Rubini blocca a terra. Al 18’ ancora giallorossi pericolosi, Zubin da fuori sfiora l’incrocio dei pali con una gran tiro di sinistro. La Carrarese al 20 spreca la più grande occasione che gli capita nella ripresa: dalla sinistra cross basso di Biggi, Mussi di esterno anticipa Zattarin ma la sua deviazione esce di poco dando l’impressione del gol. 27’ il Bassano raddoppia, rimessa laterale dalla sinistra, la palla termina al centro dell’area dove Lorenzini in mezzo ai due centrali riesce a girarsi e battere Rubini che non può fare nulla. L’ultimo episodio della cronaca al 29’, Rinaldi perde la testa e va a togliere la palla a Peresson che incredibilmente reagisce colpendo con un calcio l’azzurro che cade a terra, l’arbitro non ha dubbi espelle l’estremo difensore giallorosso e ammonisce Rinaldi. Nessun altra annotazione per questa gara che molto probabilmente apre una difficile situazione in casa azzurra che se non arriva la vittoria a Giulianova potrebbe diventare esplosiva.
Dopo Bassano/Rovigo 1-0 del 27 Gennaio 2008:
Il Rovigo a Bassano non meritava la sconfitta.
Non era al Mercante che i rodigini dovevano conquistare assolutamente punti, visto che in terra vicentina aveva vinto solo la Carrarese e pareggiato Spal, Reggiana e Portogruaro. Ma essere tornati senza alcuna soddisfazione in termini di punti, se non quella platonica della qualità della prestazione, a livello di una delle grandi del torneo, non è stato giusto. Quando i giocatori rodigini si sono avvicinati all'arbitro Paolemilio di Lanciano per chiedergli la concessione del rigore avevano ragione da vendere. Era il 45' del secondo tempo, il forcing biancazzurro alla ricerca del pareggio, nonostante l'ovvia esposizione al contropiede dei padroni di casa, si poteva concretizzare con un penalty sacrosanto. La palla calciata da Fabris è stata nettamente deviata da Cesca in piena area con la mano scostata dal corpo. Rigore per tutti, ma non per direttore di gara e assistente. Nel calcio ci può stare un errore anche grossolano a sfavore (si aggiunge a quello subito con il Castelnuovo Garfagnana) ma fa rabbia perdere una partita che il Rovigo aveva giocato almeno alla pari della corazzata Bassano . Anzi, nel primo tempo ben tre occasioni da rete, due con Sciani e una con il neaocquisto Di Iorio avrebbero potuto portare in vantaggio i biancazzurri e non ci sarebbe stato nulla da dire.
Si dirà che i gol debbono essere realizzati, che gli attaccanti forti sono merce rara (chi li ha in abbondanza come il Bassano gli sfrutta), e che il Rovigo ha raccolto nulla pur da una prestazione di spessore, bloccando l'attacco atomico dei padroni di casa. Fa un po' specie che Ceccarelli sia rimasto in panchina anche quando il Rovigo doveva rimontare, e fa altrettanto pensare la constatazione che da quando Bardi ha sistemato la squadra sul 4-4-2 si sono raggiunti equilibri prima d'ora mai toccati, sia nella fase difensiva sia in quella propositiva. Non è un caso che nelle ultime tre gare il Rovigo, prima con la difesa più battuta del torneo, abbia subito solo due reti, una su punizione, l'altra domenica scorsa. Che Stocco e Macchia, due giocatori che nel girone di andata avevano deluso, stiano riemergendo ai livelli che si riconoscevano loro. Un assetto che sarebbe stato opportuno adottare prima, anche se continua ancora a emergere l'assenza di uno stoccatore in area di rigore. L'esordio di Di Iorio, che non aveva nelle gambe il ritmo partita, non è stato deludente, sebbene abbia perso un po' di tempo nell'aggiustarsi il pallone sul cross da destra dando la possibilità al difensore di ribattere alla disperata. Per le sue caratteristiche può essere utile e la squadra dovrà imparare a servirlo in maniera adeguata. A fronte di una prestazione accettabile, il Rovigo ha modo di ripartire verso le prossime partire con la consapevolezza di potersi confrontare al meglio, sfruttando, si spera, quello che Simeoni riuscirà a realizzare nelle ultime fasi del calciomercato. Al Rovigo serve un elemento capace di andare a rete con una certa continuità. Ci sono tre punti da recuperare per uscire dalla zona play out. Se si considerano fuori tiro Portogruaro e Spal, restano dieci domeniche per conquistare una ventina di punti in modo da essere fuori dai patemi. Possibile sicuramente, ma si riducono domenica dopo domenica i margini di errore.
fonte: "Gazzettino ed. Rovigo"
Sul sito dell'Esperia Viareggio (24/12/07)..dopo il nostro blitz per 3-0:
....Quando gira male c’è poco da fare: col Bassano le zebre inanellano la 4.a sconfitta consecutiva e non segnano dalla gara interna col Sansovino dell’11 novembre scorso. Ma lo 0-3 odierno non deve trarre in inganno, c’è un’importante componente di sfortuna che da un po’ di tempo a questa parte sta tormentando i bianconeri. I ragazzi di Aglietti, nonostante il risultato, hanno disputato un buon incontro creando un bel numero di occasioni ma hanno incredibilmente chiuso la prima frazione sotto di due gol scaturiti da altrettante autoreti. In apertura di ripresa (2° minuto) Lorenzini ha messo a segno il 3-0 che avrebbe abbattuto chiunque; i bianconeri non si sono persi d’animo ed hanno continuato a sviluppare le loro trame arrivando più volte vicino al gol senza però riuscire a superare l’ottimo Peresson che, due minuti dopo il 3-0, è riuscito anche a neutralizzare un rigore di Reccolani. Purtroppo il momento è negativo ma ci vogliono sangue freddo, serenità e carattere per risalire la china. In questo senso, come pure nell’ottica del recupero degli acciaccati, la sosta giunge a puntino.
Dopo Prato/Bassano 0-1: sul sito dei tifosi del Prato (13/12/2007):
Nel turno infrasettimanale del campionato,disputatosi quest'oggi al Lungobisenzio il Prato ha perso in casa per 1a0 contro il Bassano.Vittoria che consente ai veneti di rimanere in cima alla classifica e proseguire la lotta per le primissime posizioni. Un Prato che non ha demeritato è rimasto a bocca asciutta soprattutto per causa di Diego Silva Reis, il quale ha fallito gol incredibili dimostrando tutte le sue limitate capacità. Basilico lo ha messo un paio di volte davanti alla porta,o in condizione di segnare e il pippero brasiliano ha fallito immancabilmente. Pensiamo al fatto che questo ha segnato solo uno massimo due gol dall'inizio del campionato. Forse è il caso di prendere qualcuno, la squadra non può affidarsi ai soli guizzi e alle buone di giornate di Basilico, in categorie come questa c'è bisogno di una bella punta che garantisca una decina di gol l'anno, ma questi sono discorsi di gente incapace poichè il calcio a Prato lo sa fare solo Lui. Nella prossima partita i lanieri giocheranno in casa di nuovo,contro un'altra candidata alla promozione cioè il Portogruaro,con questa gara siamo giunti al giro di boa e adesso comincia il girone di ritorno il quale con se porterà un quanto mai malinconico e amaro centenario.
Per una volta, lasciamo da parte commenti sportivi per dare risalto, con molto piacere ed orgoglio, a quanto riportato dalla stampa altrui sul dopo-partita. Cioè sul famoso "Terzo Tempo" voluto dai Fedelissimi giallorossi, con l'appoggio della società. Un'iniziativa non certo nuova, ma che è stata particolarmente apprezzata in tutta Italia, forse perchè purtroppo strideva con quanto successo nella "maledetta" domenica 11 Novembre 2007. Mentre sugli altri campi prevaleva sopesso la violenza cieca e stupida, fuori dal "Mercante" tifosi bassanesi ed i temutissimi supporters reggiani (oltre 500) festeggiavano e cantavano a braccetto.
Ecco come racconta la...straordinaria eccezione un giornale emiliano:
Articolo di Silvia Del Monte per "Il Giornale di Reggio"
«GRAZIE, Bassano!». Due parole semplici ma che, in una domenica come quella appena passata, assumono davvero un grande valore. Lo hanno detto i tifosi, lo hanno detto i giocatori e lo staff, i vecchi e i bambini, lo hanno detto i giornalisti e tutti gli addetti ai lavori. Lo hanno detto dopo la gara e, a distanza di 24 ore, lo ripetono a gran voce: grazie, Bassano. Il "terzo tempo" organizzato dai Fedelissimi giallorossi ha fatto breccia nel cuore di tutti. E' stato un modo per stare insieme, ridere, scherzare. E dimenticare, per un attimo, l'altro lato del calcio, quello spigoloso della violenza e della guerriglia, della morte e del dolore, dei vetri spaccati e dei bambini che piangono. Ed i tifosi della Reggiana sono rimasti estasiati da questa iniziativa. «E' stato uno spettacolo allo stato puro - commenta soddisfatto Angelo Zanetti, rappresentante del Gruppo Vandelli - Avevo letto che c'era qualcosa in cantiere, ma non avrei mia immaginato un'accoglienza del genere. E' stata una cosa bellissima che è andata ben oltre ogni più rosea previsione e credo sia un esempio da seguire per tutti». Il "terzo tempo", proprio come nel rugby, e Zanetti, grande appassionato della palla ovale (oltre che della Reggiana) ne sa qualcosa: «Io spesso seguo il rugby e trovare il terzo tempo anche nel calcio è stato un vero piacere. Il terzo tempo l'avevo già sperimentato, ma mai in un modo così"sostanzioso". C'era davvero di tutto, dalla frutta alla carne, e tutto è stato organizzato a puntino. Loro a mio giudizio hanno la fortuna di avere un presidente brillante e questo di certo aiutato.. «Dispiace perchè non tutti i reggiani si sono fermati - prosegue - ma forse alcuni, visto quello che era successo, non erano dell'umore adatto. Alla fine del banchetto, comunque sia, la speranza di tutti era una sola: speriamo che Reggiana e Bassano vadano su entrambe così ci si torna a incontrare. Anche noi potremmo fare qualcosa insieme alla Reggiana nel match di ritorno per ricambiare questa grande ospitalità». Una giornata speciale in un pomeriggio da incubo per il calcio italiano: «Abbiamo deciso di non tifare per rispetto nei confronti del tifoso ucciso, ma capisco anche la logica di giocare, d'altra parte è stato un fatto improvviso. A Reggio il pullman degli ospiti è scortato, ieri quello della Reggiana era solo parcheggiato e in giro non vi era nemmeno un agente...». Ma il grande protagonista del "terzo tempo" è stato lui, Davide Casamatti, fedelissimo granata molto conosciuto in città : «A Bassano sono stati tutti carinissimi - precisa - Loro sono i primi in Italia a fare il terzo tempo nel calcio. Io in 30 anni una cosa così non l'avevo mai vista. Deve essere un esempio da seguire, il calcio è bello coì. Con noi c'erano famiglie con bambini, altrimenti saremmo rimasti lì fino a notte inoltrata...».
...che aggiungere di più? Grazie a tutti i tifosi presenti, granata e giallorossi e...arrivederci al ritorno e...in C1!!
Ciao a tutti, sono un tifoso della Reggiana. Ieri ero a Bassano e desideravo farvi i miei migliori complimenti per l'accoglienza e l'ospitalità senza eguali nel calcio moderno. Il terzo tempo è un esempio da seguire per tutte le società e per chi come me interpreta il calcio come momento di amicizia e socializzazione è stato qualcosa di splendido. Sperando di poter contraccambiare al ritorno la vostra ospitalità vi saluto cordialmente.
Al prossimo campionato, magari entrambi in C1!!!!!
da Reggio Emilia: mirco.cremashi@simail.it
Commento Giulianova/Bassano del 4/11/2007
www.
IlCorrierediGiulianova.it
CONTRO LA CAPOLISTA
IL MIGLIOR GIULIANOVA
di
giallorossi opposti alla capolista Bassano: pur avendo subito
per gran parte dell’incontro la superiorità tecnico-tattica dei
veneti i giallorossi non hanno mai rinunciato ad affrontare gli
avversari a viso aperto, senza sudditanza alcuna, cercando anzi
l’occasione di assicurarsi la partita. Nell’ultima parte della gara
infatti si è giocato quasi ad una porta, i giuliesi nel disperato
tentativo di portarsi in vantaggio, gli ospiti a tamponare una
difesa che sembrava poter capitolare da un momento all’altro,
tanto che al termine gli uomini di Ezio Glerean si
abbracciavano visibilmente soddisfatti di portare a casa un
pareggio più volte a rischio. Va anche detto che in nessun
momento della partita il Bassano ha rinunciato ad attaccare.
Sempre pronto, come è stato, a ripartire dopo ogni azione
offensiva del Giulianova.
Se si vuol tentare una spiegazione al fatto che il risultato sia
rimasto fermo sullo 0-0 potremmo dire che ciascuna delle due
squadre ha risentito delle rispettive caratteristiche, in negativo
ed in positivo: il Giulianova ha pagato la sua grande difficoltà a
mettere una palla in rete; il Bassano ha cercato, forse con una
eccessiva presunzione da capolista, il passaggio di prima,
magari di tacco, senza neppure guardare dove fossero i propri
compagni dell’attacco; con il risultato che, dopo aver ben
congegnato un’ azione, al momento di finalizzarla buttavano il
pallone in una “selva di gambe”, come diceva Carosio, nella
quale c’era sempre il piede giusto che la respingesse. Va
aggiunto che gli ospiti mancavano di due attaccanti, cosa non di
poco conto; tuttavia bastava il solo Berrettoni a far capire
quanto potesse essere inaspettatamente pericolosa la
formazione veneta.
Sul piano del carattere l’undici giuliese ha risposto in
pieno alle aspettative del pubblico, che ha applaudito con
convinzione, però sul piano del gioco c’è ancora da lavorare, a
parte l’oggettivo limite a scagliare la palla in rete; infatti, gli
attaccanti sono troppo isolati rispetto ai colleghi linea, cosa che
impedisce la creazione di azioni in grado di penetrare la difesa
avversaria; non si vedono triangolazioni, passaggi smarcanti
che mettano un uomo alle spalle dei difensori; in pratica non si
vede dialogo. Tanto ciò è vero che vediamo Ranalli, a sinistra,
Macrì a destra, impegnarsi in discese solitarie e portarsi il
pallone in avanti finché qualcuno non li fermi o, nel migliore
dei casi, crossare al centro nella vaga speranza che Gerbino, o
qualcuno al suo posto, riesca a prevalere tra un nugolo di
avversari e tirare in porta. Un po’ poco se si vuol segnare.
Singolarmente, tutti hanno tentato di dare il meglio; su tutti è
piaciuto Croce, oggi efficace anche nelle interdizioni, ma la
nota più positiva è stata la bella prestazione di Chessari, sicuro
quando è “uscito”, pronto alla deviazione o alla parata ogni
qualvolta è stato chiamato in causa. Pertanto un dieci e lode va
dato all’allenatore per la “ricostruzione” psicologica del
giocatore; e, dato che siamo in argomento pagellare, uno zero
spaccato ai contestatori frettolosi ed a qualche giornalista di
quarta fila.
Per la cronaca, il taccuino ci segnala la prima rete
mancata dal Bassano (13’) a conclusione di un’azione di
contropiede che aveva messo due attaccanti contro un solo
difensore: il tiro di Berrettoni era centrale. Al 21’ sempre il
numero 10 veneto sprecava un passaggio dosato di Nichele
mandando alto. Poi, al 32’ l’azione forse più bella della partita:
da destra giungeva nell’area giallorossa un traversone sul quale
ancora Berrettoni interveniva al volo in mezza rovesciata e la
palla finiva di poco fuori. Se fosse finita in rete sarebbe stato un
gol da antologia, meritevole di applausi anche degli spettatori
locali. Si chiudeva così, senza altri episodi degni nota, il primo
tempo, tutto di marca ospite.
La ripresa mette in mostra una partita tutta nuova:
Giulianova più gagliardo, consapevole ormai di potersela
giocare alla pari, e Bassano adeguato al nuovo Giulianova;
quindi una gara più combattuta ed interessante, fino alla fine.
Alla fine, tutto sommato, ciascuno appariva soddisfatto
dello 0-0. Perché “poteva andare peggio”.
...non molto flemmatica e sportiva, la reazione dei media di San Marino alla scontitta della loro squadra al "Mercante"...leggete qui cosa scrive il sito ufficiale
(14/10/2007):
Le assenze di rilievo (all’ultimo out anche Evangelisti) e la forza dell’avversario erano state messe in preventivo. Ma una direzione di gara scandalosamente contraria non era stata prevista per la trasferta di Bassano. L'ennesima grande prova dei titani e la puntuale rete di Longobardi sono stati infatti vanificati dalle decisioni a senso unico del signor Valentini e dei suoi assistenti, sventuratamente designati a dirigere una delle gare più importanti del campionato. La mano dell’arbitro è intervenuta a favorire le due reti dei padroni di casa (rigore assurdo e fallo in attacco non rilevato) ed a negare almeno due rigori al San Marino. Non serve aggiungere altro per commentare una direzione di gara infarcita di tanti e tali errori decisivi da lasciare troppe perplessità sulle incapacità (o capacità) del fischietto umbro. La società del San Marino non tarderà a far valere le proprie ragioni nei confronti delle istituzioni affinché il signor Valentini non si trovi più sulla strada dei titani e le prossime designazioni siano all’altezza della gare di vertice del campionato. L’augurio, viste alcune ripetute direzioni di gara molto discusse nelle recenti giornate del campionato, è che la corsa per il primato non sia già stata designata a esclusivo interesse delle società a nord della via Emilia.
Poggibonsi - Bassano 1-2: i titoli dei giornali del lunedì
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Marzo 10th, 2008 at 5:58 am
Tifo Reggiana da una vita ma guardo con grande simpatia alla vostra squadra per lo spirito di civiltà che sa portare con l’iniziativa del 3° tempo. Spero si avveri la previsione, ovviamente a squadre invertite…
Ho letto in alro topic delle difficoltà di portare il grande pubblico allo stadio. Mi rendo conto delle difficoltà che questo comporta ma sareste disposti a scambiare con la quantità la qualità che ora vi contraddistingue?